Il prossimo 18 Giugno alle 15:30, si terra’ presso l’aula seminari del DReAM un evento divulgativo dal titolo ‘Progetto «LET IT BEAT» Screening Elettrocardiografico quarte classi’. L’incontro, vedra’ il dott. Marcello Costantini, Cardiologo e Consulente tecnico-scientifico ASL Lecce – DReAM illustrare l’omonimo progetto di screening, il cui inizio e’ previsto per il prossimo anno scolastico nella provincia di Lecce, e, le motivazioni scientifiche alla sua base.
La morte improvvisa per patologie cardiache nei giovani adulti (<35 anni) infatti, e’ un evento non cosi' raro come si potrebbe pensare, ed emotivamente devastante sia per la famiglia della vittima, che per l’intera comunita’. Essa risulta essere molto spesso in realta’ esito di un ampio spettro di malattie o condizioni, in cui un substrato (genetico o acquisito) interagisce con una serie di elementi fisiologici o fisiopatologici che ne modulano l’attitudine aritmica in presenza di elementi innescanti.
Ognuna delle condizioni pro-aritmiche su base genetica note pero’, ha la prerogativa di potere essere evidenziata da un elettrocardiogramma: un test semplice ed economico che puo’ condurre ad una diagnosi importante, o quanto meno farla sospettare, indirizzando verso successivi accertamenti. Formulare una diagnosi di questo genere puo’ ridurre al minimo il rischio di morte improvvisa, attraverso un impiego oculato di consigli sullo stile di vita, farmaci, dispositivi, procedure. E' scientificamente provato che identificare condizioni genetiche potenzialmente in grado di dare origine ad aritmie maligne nell’atleta, comporta una drammatica riduzione del rischio di morte improvvisa: su queste premesse, uno screening elettrocardiografico e’ divenuto in moltissimi Paesi prerequisito imprescindibile per potere svolgere attivita’ sportiva agonistica (in Italia, da alcuni anni, anche per potere svolgere attivita' sportiva non agonistica).
Perche’ dunque un approccio così semplice ed economico non viene preso in considerazione per tutta la popolazione giovanile, indipendentemente dalla partecipazione ad un programma di attivita’ sportiva organizzato? E’ da tale considerazione che prende spunto l’idea di un progetto-pilota che promuova un semplice concetto: lo screening elettrocardiografico nella popolazione giovanile, indipendentemente dalle attitudini sportive, puo’ salvare vite.

 

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