Gruppo BBM (Biochemistry, Bioenergetics and Metabolism)

Gruppo CMB (Clinical Molecular Biology)

GRUPPO DI LAVORO “BIOCHIMICA CLINICA”

Il gruppo di lavoro di Biochimica del costituendo DreAM è costituito da biochimici operanti nel settore della bioenergetica mitocondriale e del metabolismo cellulare. Inoltre Le competenze acquisite in questo ambito hanno trovato applicazione anche attraverso progetti finanziati dal Ministero dell'Istruzione, Università e Ricerca (MIUR) all'interno di Programmi di Rilevante Interesse Nazionale (PRIN) e da aziende, tra cui la Ditta Farmaceutica Serono, Lipid Nutrition e Aker Biomarine.

PRINCIPALI ATTIVITA’ DEL GRUPPO DI BIOCHIMICA IN AMBITO CLINICO

a) INFERTILITA’ MASCHILE
Le documentate competenze acquisite nel campo del metabolismo energetico mitocondriale e le metodologie ben standardizzate e ottimizzate nel laboratorio di Biochimica del Di.S.Te.B.A. saranno utilizzate per valutare la qualità:
• di campioni di spermatozoi di soggetti ipofertili o infertili nella diagnosi dell'infertilità maschile;
• di campioni di spermatozoi selezionati o crioconservati, da utilizzare nelle tecniche di riproduzione assistita;
Il gruppo ha collaborato e collabora con:
- U.O. di Fisiopatologia della Riproduzione-Centro P.M.A. del P.O. di Nardò:
Risorse umane: Dr. Antonio Luperto - ginecologo; Dr. Pietro Paolo Losavio - biologo
- Ambulatorio territoriale di terapia medica dell'infertilità di coppia (ASL LE1, Distretto Sanitario Nardò)
Risorse umane: Dr. Lamberto Coppola – andrologo e ginecologo
BENEFICI NEL PER L'ALS/LE DERIVANTI DALL'ATTIVITA' 
1. Supporto alla diagnostica dell'infertilità

Le attività del gruppo riguardano essenzialmente la determinazione della funzionalità mitocondriale in campioni di spermatozoi e la caratterizzazione di alcuni parametri biochimici nel liquido seminale. Utilizzando competenze che prevedono l'utilizzo di avanzate tecniche biochimiche, di biologia molecolare e di microscopia intendiamo:
• caratterizzare, a livello strutturale e molecolare, le cause della perdita o della riduzione della funzionalità degli spermatozoi di soggetti affetti da alcune patologie andrologiche;
• identificare particolari parametri biochimici e marcatori molecolari correlati o correlabili ad alcune patologie andrologiche;
• effettuare correlazioni tra le informazioni collezionate supportando l'operatore sanitario nella diagnosi o nella definizione della terapia più adeguata.
Il servizio di supporto alla diagnostica consentirà quindi di effettuare, da un lato, esami diagnostici mai effettuati, dall'altro di affiancare esami più sofisticati ad esami di routine, consentendo un incremento della qualità del servizio ospedaliero. L'analisi delle informazioni raccolte consentirà di produrre la "conoscenza" necessaria per la corretta individuazione di opportuni "pattern" di informazioni. Tali dati potranno consentire di stabilire se il partner maschile di una coppia è affetto da una particolare patologia andrologica, se il livello di infertilità è tale da prendere in considerazione una procedura di riproduzione assistita ed, eventualmente, verso quale tecnica di riproduzione assistita è opportuno indirizzarsi.

2. Monitoraggio della qualità degli spermatozoi
L'analisi delle informazioni raccolte potrà essere la guida principale:
• per il monitoraggio dell'efficacia della terapia a cui il maschio infertile viene eventualmente sottoposto;
• per la scelta delle tecniche più opportune per la selezione degli spermatozoi in tecniche di riproduzione assistita;
• per la scelta delle tecniche più opportune per la crioconservazione dei gameti.

 b) DISMETABOLISMI
Il Laboratorio di Biochimica del Di.S.Te.B.A. ha sviluppato linee di ricerca atte a studiare i processi biochimico-molecolari alla base di differenti condizioni fisio-patologiche quali ipotiroidismo, diabete, steatosi epatica non alcolica (NASH), cirrosi biliare e diabete e l'effetto di differenti fonti lipidiche introdotte con l'alimentazione sul metabolismo epatico e sul quadro lipidico sistemico.
Queste aree tematiche, grazie all'interazione con l'Azienda Sanitaria Locale (ASL), potranno risultare di notevole beneficio per la valutazione ed il controllo di svariate patologie non ultime quelle correlate alla cattiva alimentazione.
BENEFICI NEL PER L'ALS/LE DERIVANTI DALL'ATTIVITA' DEL GRUPPO
1. supporto alla diagnostica in campo oncologico
• Vi sono crescenti evidenze a sostegno che una alterata regolazione del metabolismo lipidico sia un segno distintivo importante della progressione del tumore. Pertanto ad una routine di laboratorio possono essere affiancati specifici esami per una “caratterizzazione lipogenica” più specifica che possa offrire anche un più nuovo razionale molecolare per sviluppare terapie sistemiche in grado di interferire con l'avvio di carcinomi primari (prevenzione), l’invasione e la progressione metastatica delle cellule tumorali (trattamento).
• Le membrane cellulari sono costituite prevalentemente da lipidi e la “qualità” di questi lipidi dipende strettamente dallo stato generale dell’organismo. Dallo studio della composizione quali-quantitativa dei lipidi delle membrane cellulari è quindi possibile effettuare delle importanti previsioni di alcune malattie. A questo riguardo grazie alla stretta collaborazione con l’ASL e mediante l’ausilio di tecniche di  spettrometria di massa si stanno effettuando studi “lipidomici” per analizzare la componente lipidica di membrane cellulari d linee tumorali e di cellule immunitarie implicate nella patogenesi di alcune malattie neurodegenerative quali ad esempio la sclerosi multipla.
• Nell'ambio del Progetto REPOL (rete per la ricerca oncologica) il Laboratorio di Biochimica si sta inoltre interessando di individuare i fattori di rischio alimentari che sono responsabili della maggiore incidenza di tumori alimentazione-dipendenti nella popolazione salentina.
• Grazie ad una collaborazione stabilita con l'Azienda Sanitaria Locale (ASL), con il responsabile del centro ipertensione del polo oncologico Vito Fazzi di Lecce, con l’università del Salento e il CNR si svolgerà uno studio sul territorio atto a verificare il tipo di alimentazione di ragazzi in età scolare e delle loro famiglie per l’individuazione degli errori alimentari più comuni che risultano essere fattori di rischio per malattie di tipo cardiovascolare. Grazie a questo studio sarà possibile diffondere delle norme alimentari basilari per la prevenzione delle malattie da cattiva alimentazione. Questo obiettivo potrà essere raggiunto, tra le altre cose, mediante seminari informativi rivolti alla popolazione.

c) FORMAZIONE E AGGIORNAMNETO DELLE FIGURE PROFESSIONALII COINVOLTE
La collaborazione tra il personale universitario del gruppo di Biochimica e quello medico della ASL fornirebbe la possibilità di uno scambio di "saperi" a vantaggio di entrambe le comunità.
Le collaborazioni scientifiche del gruppo di Biochimica con altre università e centri di ricerca italiani e stranieri darebbero l'opportunità di organizzare eventi come cicli di seminari e congressi di rilevanza sia nazionale che internazionale, che sarebbero un'ottima opportunità di formazione e aggiornamento delle varie figure professionali coinvolte.

Le news del gruppo

  •   +

    Articolo in Rivista "Salento Medico", n. 6/2014, "Il ruolo della dieta mediterranea nella prevenzione delle patologie cronico-degenerative" di Giudetti Anna LEGGI
  • 1